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Algoritmi emotivi

 
Siamo creature logiche con cuore palpitante oppure esseri emotivi che ogni tanto simulano di avere capacità di ragionamento?
 

Uomini vs macchine

Algoritmi emotivi - Immagine creata con AI

Benvenuti nel meraviglioso caos della mente umana.

Dentro vi si può trovare di tutto: risposte metafisiche, scongiuri propiziatori, soluzioni di equazioni differenziali, fiumi di lacrime ripensando ad un film. E vi può sparire di tutto, per la gioia degli insegnanti. Ma cosa rende davvero umano un essere umano? Cosa direbbero le macchine in merito?

I computer e le intelligenze artificiali seguono la logica. Hanno bisogno di input chiari, dati strutturati, algoritmi ben definiti. Non provano emozioni, non "sentono" l'offesa, l'amore, il rimorso. Possono simularli - sì, anche bene - ma non viverli.

E questo non è solo un limite tecnico. È una barriera ontologica: una macchina può dire "sono triste", ma non lo è. Può persino piangere, se glielo si chiede, ma dietro quelle lacrime di pixel non c'è alcun dolore, solo un'esecuzione di comandi.

Eppure, nel confronto, la nostra mente umana spesso inciampa proprio dove le macchine eccellono: nel ragionamento coerente, nel controllo delle emozioni, nella presa di decisioni razionali.

 
 

La Legge 'comprende' l'emozione che uccide

Per millenni, la nostra irrazionalità è stata... accettata, in un certo senso 'normalizzata'. E normata.

In alcune culture, è persino stata legalizzata. Pensiamo al delitto d'onore: fino a pochi decenni fa in Italia - art. 587 del codice penale, abrogato solo nel 1981 - un uomo che uccideva per una presunta infedeltà poteva ricevere una pena ridotta. Perché? Perché aveva agito sotto "emozione violenta", e la legge lo capiva. O meglio, lo giustificava.

 

Il caso di Marcantonio Trissino

E noi ci portiamo storicamente indietro nel tempo, a Vicenza nella seconda metà del Cinquecento, quando in preda al furore un giovane uomo, Marcantonio Trissino, uccise quello che pensava essere l'autore dell'assassinio del padre. Cioè la persona che così tante volte era stata presente nei suoi incubi, iniziati quando a dodici anni assistette ad un sanguinoso violento rituale da parte di uomini vestiti di nero entrati all'improvviso in casa.

La vicenda rientra in quel sistema di vendetta che lungo i secoli è andato definendosi come un vero e proprio sistema giuridico il cui fine era quello di mantenere gli equilibri sociali all'interno di comunità segnate dalla competizione per la supremazia economica e politica e per la difesa dell'onore maschile.

 
 
ARCHIVI ENTRANO IN SCENA!

Dalla
vita di
Marcantonio Trissino
 
Furore,     Vicenza,     aristocrazia, AI

             
L'incubo di un dodicenne: cavalli in arrivo, passi, quattro uomini incappucciati, pugnali, grida, sangue, camino che continua a fumare
 
 












Ma oggi? L'emozione continua a giocare un ruolo nei tribunali: l'attenuante per impulso emotivo è ancora prevista. I sentimenti, in tribunale, non sono solo menzionati: sono riconosciuti, pesati, valutati. Sono parte del diritto.

 

Sentimenti con certificato

Chissà cosa accadrebbe se in futuro il giudizio di un processo fosse totalmente affidato ad una macchina e i sentimenti misurati da un algoritmo... Cosa peserebbe di più: l'atto compiuto, con le sue oggettive conseguenze, oppure il contesto emotivo?

La nostra umanità si fonda proprio su quella miscela incandescente di razionalità imperfetta ed emotività caotica. È ciò che ci rende artisti, innamorati, folli, giusti, imprevedibili e talvolta terribilmente sbagliati.

Le macchine possono aiutarci a correggere gli errori, a prevedere i rischi, a ragionare meglio. Ma forse non dovrebbero arrivare al punto di decidere in totale autonomia cosa sia giusto o sbagliato.

 

Commenti a ruota libera

Tu cosa pensi? Preferiresti un mondo retto dalla logica pura o un mondo dove contano più i sentimenti? Come si ottiene l'imparzialità?

Scrivilo nei commenti. E non preoccuparti di essere ordinato e razionale. Sii te stesso.

 
 
 
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 BLOG MIXTEATRO  Argomenti vari, spesso spunto per progetti teatrali. Ad esempio?

  • Le dimensioni geometriche e la relatività con Ottavio il Quadrato, l'insegnante di matematica protagonista di "Viaggio tra linee e punti... di vista", originale testo ispirato a Flatlandia di Edwin A. Abbot.
  • Storie di personaggi importanti nell'ambito della scienza o dell'arte come Galileo Galilei descritto nel testo teatrale "Vita di Galileo" di Bertolt Brecht.
  • Il rispetto per l'ambiente con "Semi silenziosi" dal libro "L'uomo che piantava gli alberi" di Jean Giono (attivo per il 2024/2025).
  • Marte, il verde, gli inizi con Il verde mattino di Ray Bradbury
  • Forti e... donne
 
 

Videopensiero: "Collassi" #poesietech

Se ha torto — l'algoritmo che ti ha portato qui — significa che non sa ascoltare così bene... 😉
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