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MIXTEATRO: muovendosi tra scienza e arte.
 

Il mistero della stella di Natale

I Re Magi Gaspare, Melchiorre e Baldassarre all'inseguimento di un oggetto celeste non facilmente identificato.

Ogni anno in avvicinamento del Natale, dalla valigia del repertorio "mix" sbucano fuori alcuni racconti d'autore che crescono in numero nel tempo e l'album Redchristmas di un caro amico. È una tradizione irrinunciabile. In attesa di organizzare festeggiamenti allegri e riflessivi per il 2019 selezionando i testi dal repertorio (vedi i corti teatrali natalizi), chiacchierando con amici esperti di astronomia è emerso che non è così semplice descrivere con esattezza cosa fosse quella "stella cometa".

"Dov'è il neonato re dei Giudei? Poiché vedemmo la sua stella nell'Oriente e siamo venuti per adorarlo."
Vangelo secondo Matteo

Prima scoperta: le "stelle comete" esistono solo nei presepi.

Re Magio 2 - Gaspare
Forza, cammelli, sbrighiamoci o non ce la faremo mai a raggiungere in tempo il luogo indicato dalla Stella Cometa.

Re Magio 1 - Melchiorre
Quante volte devo spiegare che o si tratta di una Stella o di una Cometa?

Re Magio 3 - Baldassarre
Ma sì, è noto ormai anche a noi che le stelle sono corpi grossi senza scia che brillano di luce propria, mentre le comete sono più piccole, hanno una chioma ed una coda e sono composte soprattutto di ghiaccio e detriti.

Nel linguaggio parlato si tende ad appiattire le differenze, ma comete, stelle e pianeti non sono interscambiabili.

Da un Pianeta ci si aspetta tendenzialmente una massa, una forma sferoidale e che sia in moto su un'orbita sgombra da altri oggetti celesti di dimensioni simili o maggiori.

A una Stella si richiede innanzitutto che da sola... brilli. E il fatto che produca luce propria, implica masse molto più grandi di quelle che caratterizzano i pianeti, in grado di innescare reazioni di fusione nucleare.

Per quanto riguarda le Comete, l'immaginario collettivo alimentato da tantissime raffigurazioni, subito rimanda ad una scia luminosa che attraversa il cielo: un nucleo luminoso (testa) con un alone intorno (chioma) ed uno strascico (coda).

Affresco "Adorazione dei Magi" di Giotto

Questo affascinante corpo celeste è effetto dell'avvicinamento del nucleo della cometa al Sistema solare interno. Il calore del sole scioglie gli strati di ghiaccio più esterni. Il contemporaneo rilascio di correnti di polvere e gas crea un'atmosfera rarefatta intorno al nucleo, ossia la chioma.

La coda, invece, è il risultato della forza della pressione di radiazione del Sole e del vento solare sulla chioma. Si genera in direzione opposta al sole.

Probabilmente Giotto (ca 1267-1337) rimase affascinato dal passaggio della cometa di Halley nel 1301, tanto da prenderla a modello per il suo affresco l'"Adorazione dei Magi" nella cappella degli Scrovegni a Padova.

Seconda scoperta: attorno alla stella di Betlemme concorrono varie ipotesi.

Re Magio 3 - Baldassarre
Ed è una fortuna per noi che la Stella Cometa non si sia rivelata una stella. Se fosse stata una stella di tipo Nova o Supernova, avremmo avuto al massimo un paio di mesi per raggiungere la Palestina via terra, prima che si disperdesse.

Il termine nova, che significa "nuova" in latino, si riferisce a ciò che appare essere una nuova stella brillante nella volta celeste. Il prefisso "super" distingue le supernove dalle nove ordinarie che sono molto meno luminose. Entrambi questi tipi di stelle si formano all'improvviso e sono risultato di un'esplosione violenta di stelle "vecchie".

Terza scoperta: incongruenza del calendario.

Re Magio 2 - Gaspare
Riflettendoci meglio, un'altra ipotesi sulla Stella Cometa in effetti ci sarebbe...

Con tutta probabilità, tutto ciò accadde quando si verificò una triplice congiunzione tra i pianeti Giove, Saturno e Marte nella costellazione dei Pesci, come ipotizzato dal tedesco Giovanni Keplero (1571-1630), astrologo e matematico. Il mistero della stella di Natale si fa così meno misterioso: non si tratterebbe di una stella e neppure di una cometa, ma... di pianeti in una rara congiunzione astrale. Questa ipotesi scientifica sembra avvallata da un fatto storico. Infatti recenti ricerche, tra cui un'antica iscrizione su una stele rinvenuta presso la città di Ankara, confermano che un censimento impegnò i funzionari romani in Oriente dal 7 fino al 6 avanti Cristo, dando così ragione a Keplero e in accordo con il viaggio di Giuseppe e Maria a Betlemme per farsi registrare. Quindi il nostro calendario ha come riferimento per l'inizio un Evento, la nascita di Cristo, che in realtà andrebbe collocata 7 anni prima.

Cometa Halley



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Sembra quasi che Doris Humphrey e Charles Weidman, entrambi danzatori, e i fisici Galileo e Newton abbiano avuto appunti in comune: uno dei punti cardine alla base dello stile di danza Humphrey-Weidman è la ricerca condotta sul sistema di reazione alla forza di gravità del corpo umano. In particolare:

  • l'opposizione di forze di caduta e recupero (fall and recovery)
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  • l'oscillazione da una parte all'altra (swing and sway)
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